Facciamo un viaggio indietro nel tempo e approdiamo nel maggio del 1950, quando il Metropolitan Museum of Art di New York decise di organizzare un’importante mostra dedicata interamente all’arte contemporanea americana. Gli invitati furono molti, ma tra questi vennero esclusi quei pittori che, a partire dalla seconda metà degli anni Trenta, avevano dato vita all’Espressionismo Astratto, un nuovo linguaggio pittorico.

Da questo movimento, emersero nomi famosi come Jackson Pollock, Willem de Kooning, Mark Rothko, Robert Motherwell, Barnett Newman che, non trovando corretta la loro esclusione dalla mostra di New York, inviarono una lettera di dissenso al museo presentandola anche al New York Times.

Vennero così soprannominati Irascibili e, in questa emblematica foto di Nina Leen, li vedete in posa vestiti provocatoriamente da banchieri. Sono quindici e tra loro c’è anche Hedda Sterne, unica donna del gruppo.

Pollock e gli irascibili a Milano

Nina Leen, Gli Irascibili, 1951. La foto fu pubblicata sulla rivista Life.

Oggi, la storia di quella rivoluzione artistica ritorna con tutta la sua energia a Milano, per mostrarsi negli spazi di Palazzo Reale che, fino al 16 febbraio 2014, ospita un’esposizione dal titolo “Pollock e gli Irascibili. La Scuola di New York”, a cura di Carter E. Foster e Luca Breatrice.

La mostra si articola in due sale interamente dedicate a Jackson Pollock, di cui si potranno ammirare i disegni, i dipinti e anche due video che mostrano il pittore all’opera, mentre si dedica all’action painting.

Pollock e gli Irascibili. La scuola di New York

Tra le opere, quella che spicca di più e che fa da protagonista è sicuramente Number 27 (1950).

Pollock e gli Irascibili in mostra a Milano

Proseguendo, si possono poi ammirare opere di altri autori come Franz Kline, David Smith, Willem de Kooning e anche alcuni lavori realizzati da Lee Krasner, moglie di Pollock.

Colori brillanti e lunghe pennellate caratterizzano lo stile di questi artisti e regalano una fantastica mostra a Milano che vale proprio la pena visitare.


Curiosità: “Rosso, nero e argento” è il titolo dell’opera di Pollock finita al centro di una diatriba tra la moglie dell’artista e Ruth Kligman, amante dello stesso.

mostra a Milano Pollock

Le due donne sono ormai decedute da anni, ma le loro famiglie continuano a contendersi l’opera. Gli eredi dalla parte dell’amante sostengono che il dipinto fosse stato un dono d’amore di Pollock. A riprova della loro tesi ci sarebbe un pelo di orso bianco. Sì, avete letto bene. Il pelo, infatti, sarebbe stato trovato tra le pennellate del quadro e fungerebbe da prova in quanto nell’alcova dei due amanti era presente un tappeto di orso bianco.

Nulla però è stato definito, e a complicare la diatriba c’è chi ritiene che il pelo non sia una prova attendibile perché quel dipinto potrebbe essere stato sì realizzato in quel luogo, ma da un’altra persona e non da Pollock.

Per il momento l’opera rimane ancora di proprietà degli eredi della moglie, i quali continuano a godere del grande valore ad essa attribuito. Chissà come andrà a finire…

Pollock e gli Irascibili in mostra a Milano, non mancate!

 

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