Gli Chef di Planetaria Hotels hanno intrapreso il loro #PlanetChefTour nelle più belle città italiane: un viaggio alla scoperta di tutti i sapori e leggende delle varie tradizioni locali.

ristorante a Trezzo sull'Adda

Oggi è la volta dello Chef Marco che, dopo averci concesso una sua simpatica intervista, vuole raccontarci qualche simpatica curiosità di Firenze. Ci parlerà di pane sciocco e dell’imbattibile memoria del Sommo Poeta. Buona lettura!

Un pane sciocco dal 1100

Quando si pensa alla tradizione culinaria Toscana non ci si può dimenticare del pane, il riconoscibilissimo pane senza sale.

L’usanza di questo alimento risale al lontano 1100 quando Pisa, nel cui porto arrivavano i principali rifornimenti di sale, non lo fece più entrate nelle mura di Firenze, l’eterna città rivale, pensando in questo modo di costringerla alla resa. Pensavano fosse impossibile rinunciare al sale, lo ritenevano un’enorme golosità.

Figuriamoci se Firenze poteva darla vinta a Pisa solo per via del sale. Non c’era sale, ma il grano e il frumento abbondavano quindi senza alcun problema iniziarono la produzione di pane sciapo. Questa novità sfamò il popolo fiorentino e divenne presto un’usanza tramandata non solo a Firenze, ma a tutta la Toscana.

Un pane senza sale che, nato dal caso e forse dal troppo orgoglio fiorentino, è diventato essenziale per esaltare nel migliore dei modi il forte gusto dei formaggi e dei salumi locali.

#PlanetChefTour

Ringraziamo lo Chef Marco che ci ha svelato come mai il pane a Firenze lo si mangia senza sale. Ci tiene però ad aggiungere che, quella sopra raccontata non è l’unica storia su questo alimento, in giro per Firenze le campane sul pane sciocco sono diverse, ma a lui piace credere che sia il risultato di una Firenze combattente. Non ci rimane che consigliarvi di passare al ristorante Flora & Fauno per provare il pane senza sale abbinate alle bontà toscane. Lo Chef Marco saprà come prendervi per la gola! ;)

Informazioni sull'autore

Ville sull'Arno è il nuovo Luxury Boutique Hotel ubicato lungo il fiume Arno. L'hotel rappresenta un nuovo concept alla ricerca del viaggio dei mille significati, un insieme di magnifici dettagli d’arte e ospitalità.