Oggi, vi vogliamo portare dietro le quinte del Sophia’s Restaurant facendovi conoscere l’uomo che dirige la cucina dell’elegante ristorante a Milano e che, con la sua creatività e maestria, è il principale artefice del successo del suo ristorante.

IdentiCHEF

NOME: Otello Moser
SEGNI PARTICOLARI: non fatelo arrabbiare
RESIDENZA: dietro i fornelli del ristorante Sophia’s Restaurant

 Chef Otello Enterprise Hotel a Milano

Innanzitutto Buongiorno e grazie per averci concesso quattro chiacchiere nel tuo regno. Sarebbe buona prassi iniziare l’intervista chiedendoti il tuo piatto forte, ma vogliamo conoscerti proprio a fondo e quindi chiediamo… il piatto che più detesti cucinare? 
<<Nessuno, perché penso che la cucina sia da vedere nella sua interezza. Al massimo per uno chef c’è qualcosa di meno gradito e per me è la carne. Penso che la mia sia una tendenza generazionale perché da giovane preferivo di più cucinarla, mentre adesso meno. Inoltre, ne mangiavo di più un tempo. Ora preferisco cucinare cose come verdura e pesce, in quanto tendo a mangiarne di più rispetto ad una volta.>>

 

Noè con la sua arca salvò 7 coppie di animali, tu quali ingredienti non lasceresti mai a terra?
<<Sicuramente non lascerei la farina, necessaria per fare il pane. Porterei anche i formaggi, il pomodoro, le uova, il peperoncino e le erbe aromatiche che amo molto e uso spesso nei miei piatti. Infine, direi il sale, perché bisogna sempre cercar di salare la vita!>>

 

Una cena a quattro mani con Gordon Ramsay, Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo o chi fa da sé fa per tre?
<<Per me chi fa da sé fa per tre ma, se fossi proprio obbligato a collaborare con uno di questi chef, sceglierei Cannavacciuolo, più che altro per una questione di patriottismo.>>

Adesso ti chiediamo di continuare la frase: se non fossi diventato Chef avrei voluto essere…
<<… un panettiere, perché per me il pane è un’arte! Mi piacciono quei panifici dove, oltre a creare il pane normale ed in modo industriale, si usano vari impasti e vari cereali per produrlo. Inoltre, penso che il pane sia fondamentale, perché è uno dei primi alimenti della storia dell’uomo sedentario e non più cacciatore. Il pane è sempre stato per me un seme che porto dentro e se dovessi smettere ora di fare lo chef farei il panettiere, anche se adesso il settore non tira molto. Il pane mi trasmette un senso di vita attraverso le varie fasi di cottura, la lievitazione… le reputo proprio un’arte. Adoro anche il profumo del pane alla mattina, ritengo sia fantastico e mi rimanda a felici ricordi.>>

Carlo Cracco suggerisce che “Se vuoi fare il figo devi usare lo scalogno”, ma se volessimo solo cucinare bene?
<<Sono d’accordo con Cracco, ma non lo userei per fare il figo. Utilizzerei lo scalogno con la testa, cercando i giusti abbinamenti. Deve essere una cosa ragionata e non improvvisata, tutto va sperimentato e provato in questo lavoro. Nulla è fatto a caso e senza un ragionamento dietro.>>

Per concludere la nostra intervista vorremmo sapere chi è stato il tuo maestro, la persona dalla quale hai imparato di più.
<<Devo dire che con gli anni ho perso un po’ la visione dello chef come divinità, ai miei tempi era qualcuno al di sopra di tutti, qualcuno che dettava legge. Adesso ho preso spunto da tanti, ho cercato di trarre il meglio da tutti perché in ognuno c’è da prendere il buono e il cattivo. Comunque, per la mia evoluzione, i primi chef sono stati sicuramente quelli che mi hanno formato di più, quelli che mi hanno portato fin qua. Sono stati soprattutto gli chef dei posti non stellati, con i quali ho lavorato agli inizi e dove c’era più rapporto umano; successivamente, lavorando nei ristoranti stellati ho capito che in questi il rapporto umano viene meno.>>

I segreti dello Chef Otello

Grazie di cuore allo Chef Otello che ci ha concesso questa simpatica intervista. Se volete conoscerlo, ma soprattutto se volete assaggiare le sue prelibatezze, lo trovate nella cucina del Sophia’s Restaurant in C.so Sempione 91 a Milano. Il suo risotto alla milanese è qualcosa di eccezionale!

Informazioni sull'autore

Enterprise Hotel è il primo hotel di design 4 stelle superior nato a Milano nel 2002. Enterprise Hotel è simbolo del miglior connubio tra design e innovazione, tradizione ed efficienza.

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