Nel cuore di Genova, esattamente di fronte alla stazione di Porta Principe, trovano posto due ristoranti che hanno in comune un grande Chef. Stiamo parlando del Ristorante Salgari e della Trattoria Tralalero e la persona che li accomuna si chiama Luciano che, con le sue doti culinarie, sa prendere per la gola.

IdentiCHEF

NOME: Luciano Cappannelli
SEGNI PARTICOLARI: brontolone, instancabile, presenzialista (mai una volta che non lo si trovi in cucina!)
RESIDENZA: nelle cucine del Ristorante Salgari e della Trattoria Tralalero

ristorante a Genova Chef Luciano

Innanzitutto Buongiorno e grazie per averci concesso quattro chiacchiere nel tuo regno. Sarebbe buona prassi iniziare l’intervista chiedendoti il tuo piatto forte, ma vogliamo conoscerti proprio a fondo e quindi chiediamo… il piatto che più detesti cucinare?
<<Chiedetemi tutto, ma non chiedetemi i dolci! In generale non mi piace preparare alcun dolce, ma ce n’è uno in particolare che non preparo mai e che non amo cucinare ed è la bavarese, il suo procedimento è troppo lungo e tedioso.>>

 

Noè con la sua arca salvò 7 coppie di animali, tu quali ingredienti non lasceresti mai a terra?
<<Sicuramente il basilico, essenziale per la preparazione del pesto e per impreziosire quasi tutti i piatti dai sapori liguri. Poi aggiungerei le olive taggiasche che danno un tocco in più a moltissime pietanze, la maggiorana che, un po’ come per il basilico, è un sapore che troviamo in molti piatti della tradizione ligure.
Infine, salverei la ricotta perché si adatta alla preparazione di tanti piatti, in primis le torte genovesi.>>

 

Una cena a quattro mani con Gordon Ramsay, Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo o chi fa da sé fa per tre?
<<L’unico tra gli chef menzionati col quale avrei piacere di cucinare è Antonino Cannavacciuolo. Rimango comunque dell’idea che chi fa da sé fa per tre!>>

Adesso ti chiediamo di continuare la frase: se non fossi diventato Chef avrei voluto essere…
<<…un cuoco! Nella mia vita ho avuto la fortuna di seguire e realizzare il mio sogno diventando uno chef  e non saprei proprio vedermi in altri panni.>>

 Carlo Cracco suggerisce che “Se vuoi fare il figo devi usare lo scalogno”, ma se volessimo solo cucinare bene? 
<<Io il figo non lo voglio fare e preferisco l’aglio e la cipolla!>>

Per concludere la nostra intervista vorremmo sapere chi è stato il tuo maestro, la persona dalla quale hai imparato di più.
<<Ho iniziato a lavorare quando ero ancora un ragazzino, avevo 16 anni e ho fatto molta gavetta. Quando sono arrivato al Grand Hotel Savoia ho avuto il piacere di avere come mentore lo chef Riva, una persona molto competente nel suo lavoro e anche conosciuta a livello nazionale, conosciuto anche dai membri dell’Associazione cuochi. La sua guida è stata preziosa per la mia formazione e lo ricordo con affetto.>>

I segreti dello Chef Otello

Grazie di cuore allo Chef Luciano che ci ha concesso questa simpatica intervista. Se volete conoscerlo, ma soprattutto se volete assaggiare le sue prelibatezze lo trovate sia nella cucina del Ristorante Salgari sia nella tipica Trattoria Tralalero a Genova. Noi vi consigliamo di provare il suo “cappon magro” perché l’incontro del pesce con le verdure genera un connubio da acquolina in bocca assicurata!

Informazioni sull'autore

Dietro un Hotel Planetaria c’è molto di più di un albergo! Planetaria Hotels propone esperienze esclusive di ospitalità, di ristorazione e di benessere: soggiornare in uno dei Planetaria Hotel è un’esperienza unica e irripetibile.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata