Nel mezzo del cammin dell’Evolution
Ci ritrovammo in fronte a libreria
Nel loco del living nomato Sophia
Che d’ogne libro ha in sé la magia

Corso Sempione, luglio 2016.

L’Enterprise Hotel è in fermento, in piena #enterprisEvolution, intento a trasformarsi in un luogo non solo di passaggio ma da vivere. Tra Welcome Desk innovativi, divani colorati e sale spaziose, appena si entra si palesa davanti agli occhi un luogo speciale, discreto, un luogo che è casa ma che è anche scoperta, un luogo che è relax ma che è anche partenza verso altre mete, oltre l’hotel, oltre Milano, oltre la vostra immaginazione: il Sophia’s Living! Un vero e proprio salotto in hotel con una libreria che aspetta solo voi.

E proprio lì ci siamo noi, i ragazzi dell’Enterprise, pronti a imbarcarci in una nuova avventura consigliandovi i 10 libri che proprio non potranno mancare nelle vostre valigie.

Così, direttamente dalla nostra libreria vi presentiamo Anna, la Sales Executive di Enterprise Hotel, che ha scelto come #unLibroinHotel per voi ”Ultramarathon Man”, biografia di Dean Karnazes edita nel 2006 da Tarcher.

 

Di cosa tratta il libro di cui vuoi parlarci oggi?
<<“Ultramarathon Man” è la storia di Dean Karnazes, ultramaratoneta americano di origini greche diventato famoso per aver corso una distanza superiore ai 500 km.

È la storia della sua vita, da quando era bambino a quando approda al mondo della corsa. In particolare, questo avvicinamento al mondo delle maratone avviene la notte del suo trentesimo compleanno: Dean sta attraversando un periodo difficile ed esce con gli amici, va al bar, come una persona comune, e lì si ubriaca. Tutto normale fin qui. Ma poi torna a casa, si infila delle scarpe da ginnastica, non adatte alla corsa, e inizia a correre nel mezzo della notte verso la Silicon Valley per 48 km, coprendo una distanza più lunga di quella di una consueta maratona.

Il libro mostra tutte le sfaccettature del mondo del maratoneta, spiega anche il modo in cui la corsa ti cambia dentro: cambia il tuo rapporto con le persone, con il lavoro e con qualsiasi imprevisto, ti spinge a non arrenderti mai. Cambia lo stile di vita, perché quando si ha la passione per la corsa si cerca sempre di organizzare tutti gli impegni in modo da riuscire a dedicare un po’ di tempo da dedicarle.>>

Un Libro in Hotel

Titolo: Ultramarathon Man; Autore: Dean Karnazes; Edizioni: Tarcher; Anno: 2006

C’è qualche passo del libro che ti ha particolarmente colpita?
<<Mi è rimasta particolarmente impressa l’ultima scena della sua prima maratona, quando, mentre sta correndo ed è sfinito, incontra suo padre. È suo padre che pronuncia la famosa frase molto conosciuta nel mondo dei maratoneti: “Se non riesci a correre cammina, e se non riesci a camminare allora striscia, ma non fermarti mai”. E’ un invito a non mollare mai, non solo nella corsa ma anche davanti a tutte le difficoltà della vita: ecco che la corsa diventa una metafora della vita. >>

Che cosa ti è piaciuto di più di questo libro?
<<Sono rimasta impressionata dal modo in cui Dean riesce ad entrare nella psicologia del runner raccontando nei minimi dettagli tutto quello che succede nel momento in cui qualcuno corre. Un runner passa attraverso molti stati d’animo, come la gioia, l’adrenalina pura, la curiosità di scoprire posti nuovi, ma anche la rabbia che arriva quando si è stanchi e sfiniti. Riesce a descrivere perfettamente tutte queste emozioni che si vivono quando si corre una lunga distanza e che per essere capite fino in fondo vanno vissute in prima persona. Non solo, ma riesce a fornire una descrizione di ciò che accade al runner anche da un punto di vista fisiologico, come per esempio l’annebbiamento della vista dovuto al calo di zuccheri.>>

Da maratoneta quale sei, ti rispecchi in Dean e in quello che ha scritto?
<<Mi rispecchio in alcune piccole cose di cui parla, per esempio mi rispecchio in lui nel modo in cui è visto dalle altre persone perché quando sei un runner le persone spesso ti guardano come se fossi un pazzo e cercando di invalidare quello che dici: “hai corso 100 km? Ma è impossibile!” oppure “Ma non ti fai male?”. È come se fosse più semplice attaccare una persona piuttosto che incoraggiarla. Questo aspetto è trattato molto bene nel libro quando Dean racconta di come andando a lavorare dopo una maratona fosse così affaticato da riuscire a malapena ad uscire dalla sua auto e le persone lo additassero come un pazzo per questo. Rivedo un po’ me stessa anche nel modo in cui lui cerca di organizzare i propri impegni per avere sempre del tempo per correre, come detto prima: tutto si trasforma in relazione alla corsa, anche una semplice strada, perché quando la vedi pensi “chissà come sarà correrla?”.>>

A chi consigli questo libro?
<<È un libro che fa venire voglia di uscire e di iniziare a correre, conosco persone che hanno iniziato a correre dopo aver letto questa biografia. Tuttavia lo consiglio anche a chi non pratica questo sport perché offre diversi spunti per trovare la motivazione e non arrendersi mai in qualunque cosa si faccia.>>

E voi? Siete dei veri runner, preferite passeggiare con calma o l’unica distanza che desiderate coprire nel minor tempo possibile è quella frigo-letto?

Fatecelo sapere nei commenti sulle nostre pagine social, passate a trovare il Sophia’s Living, e, soprattutto non perdetevi l’appuntamento della prossima settimana con le ragazze degli Eventi per scoprire il secondo imperdibile libro dell’estate!

 

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Informazioni sull'autore

Enterprise Hotel è il primo hotel di design 4 stelle superior nato a Milano nel 2002. Enterprise Hotel è simbolo del miglior connubio tra design e innovazione, tradizione ed efficienza.