Nel mezzo del cammin dell’Evolution
Ci ritrovammo in fronte a libreria
Nel loco del living nomato Sophia
Che d’ogne libro ha in sé la magia

Corso Sempione, settembre 2016

Bentornati, cari amici lettori! Bentornati al Sophia’s Living, il salotto con biblioteca a vostra disposizione di Enterprise Hotel, dove l’estate prosegue anche a settembre inoltrato.

Si sente ancora il fermento della nostra #EnterprisEvolution, ma noi ci concediamo un attimo di calma e relax su uno dei divani della sala e ne approfittiamo per arricchire #unLibroinHotel con un’intervista a Eugenia, una delle nostre gentilissime ragazze che si occupa dell’accoglienza.
E’ una fanciulla giovane e bionda, con un sorriso buono, che oggi ha deciso di portarci in un’atmosfera orientaleggiante, caratteristica di un Paese che sa unire tradizione e high-tech: il Giappone. Il libro che ha infatti scelto per noi è “Memorie di una geisha”  di Golden Arthur, edizioni Tea.

Ciao Eugenia! Allora, iniziamo subito parlando del libro e delle geishe…

<< E’ un libro che mi è piaciuto moltissimo: sono rimasta colpita da questa particolare carriera in Giappone. Nella nostra cultura saremmo portati a definire le geishe “prostitute”, ma lì, invece, è diverso: nelle “case” in cui le bambine vengono formate per diventare geishe insegnano loro a recitare, ballare, intrattenere e anche psicologia, che servirà loro per capire gli uomini, e infatti sono considerate delle artiste e trattate come delle star.
Tuttavia anche questo aspetto da star è diverso da come lo intendiamo noi: è difficile vederle in pubblico, non si confondono nella massa. Sono inarrivabili, oserei dire “segrete”: si spostano in limousine, anche in stradine strette, sono tutte coperte con poco trucco e quando scendono dalle auto le porte delle case da tè sono già aperte per farle passare e si richiudono immediatamente dopo, tanto che non si riesce nemmeno a vederle in faccia.
Si possono incontrare al massimo le maiko, cioè le apprendiste geishe, che sono molto riconoscibili perché sono giovani con il volto truccato di bianco, le sopracciglia fatte con il carbone e la lingua biforcuta di drago dietro la schiena.>>

Un Libro in Hotel

Titolo: Memorie di una geisha
Autore: Golden Arthur
Edizioni: TEA
Anno: 2008

Sappiamo che sei stata in Giappone più volte…

<< Sì, sono stata a Tokyo, a Kyoto e ad Osaka ed in effetti non ho mai visto delle geishe. Però ci sono quartieri specifici, come Gion a Kyoto, dove ci sono le case da tè in cui si svolgono spettacoli che vengono promossi attraverso cartelloni.>>

Impressioni sui tuoi viaggi in Giappone?

<< La cosa più bella della cultura giapponese è il rispetto. Loro ringraziano sempre. Pensa che addirittura quando prendi i treni della linea Shinkansen, la loro alta velocità, gli inservienti effettuano la pulizia nel poco tempo che intercorre tra l’uscita di alcuni passeggeri e l’entrata dei passeggeri nuovi e, quando hanno finito, si mettono fuori dal treno in riga: in questo modo si inchinano e ringraziano i nuovi passeggeri per viaggiare con la compagnia e gli stessi passeggeri, che aspettano ordinatamente in fila il loro turno di entrare, ringraziano gli inservienti col massimo rispetto.
Poi c’è la tecnologia, le città sono super moderne: anche un semplice ascensore sembra una navicella spaziale. A Tokyo ci sono palazzi altissimi e sembra di essere avanti di 50 anni rispetto a Milano. A Kyoto invece ho trovato più tradizione, mi sono sentita immersa nella cultura giapponese: vi suggerisco di visitare il santuario shintoista di Fushimi Inari-taisha. È costituito da un tunnel fatto con le porte torii di colore arancione. Anzi, all’inizio sono due: uno rappresenta il bene e l’altro il male, ma tu non sai quale dei due imbocchi.
Un altro luogo che secondo me vale la pena di vedere è l’Hokkaido, perché ci sono degli immensi prati con fiori tutti di colori diversi, sono delle vere e proprie fasce di colore.>>

Grazie per i consigli, un viaggio in Giappone sembra interessante.

<< Lo è. Sto per tornarci, ma adesso mi limito a portarvi in Giappone parlandovi del libro. È la storia di Sayuri, una bambina proveniente da una famiglia povera che viene venduta ad una “okiya”, una di queste case di geishe: lì si troverà in contrasto prima con Zucca, un’altra bambina sfortunata come lei ma meno bella, la quale però accetta la sua futura vita da geisha, e poi con Hatsumomo, donna piuttosto aggressiva che crede di essere superiore alle altre, caratteristica che la rende poco aggraziata, anzi, direi quasi una strega; però è anche immensamente fragile e il modo in cui emerge questa fragilità mi ha colpita tantissimo.
Al contrario di Zucca, Sayuri vorrebbe scappare e infatti, ritrovata la sorella da cui era stata separata, tenta la fuga. Sfortunatamente cade da un tetto e il suo tentativo va in fumo. Non solo, ma, riportata all’okiya, come punizione è condannata a servire sia Zucca che Hatsumomo. Questa sua situazione si protrarrà per un po’ di tempo, ma alla fine Sayuri potrà ricominciare il percorso per diventare una geisha, pur non essendo ancora convinta di voler avere quel futuro.
Ciò che le fa cambiare idea è l’incontro casuale con un signore che mostra di essere molto gentile: in quel momento Sayuri pensa che se diventerà una geisha allora forse il suo futuro sarà quello di incontrare un uomo come lui.
Da quell’incontro tutto cambia, perché Sayuri diventa sempre più brava e sempre più bella, anche perché lei ha la particolarità di avere gli occhi colore dell’acqua ed il suo futuro inizia a prendere una direzione diversa… ma di più non vi rivelo, dovete leggere il libro.>>

Voi siete mai stati in Giappone? Vi piacerebbe andarci? Avete mai visto il film tratto dal libro?
Fateci sapere le vostre opinioni sulle nostre pagine social e non perdete l’ultimo episodio di #unLibroinHotel! L’#EnterprisEvolution ti aspetta la prossima settimana.

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Informazioni sull'autore

Enterprise Hotel è il primo hotel di design 4 stelle superior nato a Milano nel 2002. Enterprise Hotel è simbolo del miglior connubio tra design e innovazione, tradizione ed efficienza.