Nel mezzo del cammin dell’Evolution
Ci ritrovammo in fronte a libreria
Nel loco del living nomato Sophia
Che d’ogne libro ha in sé la magia

Corso Sempione, settembre 2016.

L’estate sta finendo, un anno se ne va, ma noi siamo ancora qua, eh già. Oggi ci sentiamo in vena di parentesi musicali per rallegrare un po’ la fine di agosto e l’inizio di settembre che riporta tutti a scuola e tutti a lavoro, peggio dell’Epifania che tutte le feste porta via.
In queste tre righe c’è tutto il disagio di chi scrive che proprio non ce la fa ad accettare che winter is coming insieme a chissà quanto freddo. Comunque, placati gli spiriti della piccola amanuense, oggi siamo pronti ad intervistare Paola, la nostra Marketing Manager dalle mille risorse, dalle mille occupazioni e dalle mille idee. A proposito, diamo a Cesare quel che è di Cesare, anche #unLibroinHotel è stata un’idea sua. Quindi grazie Paola!

Troviamo la suddetta Paola,  con il suo ciuffo biondo e un bel sorriso, ad aspettarci al Sophia’s Living, la biblioteca di Enterprise Hotel nata grazie all’#EnterprisEvolution. Non ha voluto rivelarci nulla in anticipo sul libro che avrebbe portato oggi, nemmeno il titolo, quindi ammettiamo di essere curiosi quando la vediamo con il piccolo tomo che ha tra le mani.

Ciao Paola! Siamo curiosi di sapere che libro hai deciso di portarci oggi.
<< Il libro è “Spingendo la notte più in là” di Mario Calabresi, edizioni Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, che parla della storia di Mario Calabresi, figlio del commissario Calabresi ucciso nel 1972 a seguito della stage di Piazza Fontana. È una della prime vittime degli anni di piombo e Mario racconta la storia della sua famiglia, prima e dopo la morte del padre, e quella delle altre vittime del terrorismo di quegli anni. >>

Un Libro in Hotel

Titolo: Spingendo la notte più in là
Autore: Mario Calabresi
Editore: Piccola biblioteca Oscar Mondadori
Anno: 2009

Come mai hai deciso di portare proprio questo libro?
<< Perché è come se fosse la confessione di un amico. Di solito, quando leggo, segno le frasi che mi colpiscono di più, ma questo è uno dei rari casi in cui non l’ho fatto proprio perché mi ha dato la percezione di essere tutto un racconto ad un amico sulla sua vita e su quella di altre persone i cui nomi sono meno noti. È delicato e gentile nel raccontare al lettore una storia che è ancora ad oggi difficile da digerire per gli italiani. Riesce a narrare un momento così difficile della sua vita, e dell’Italia in generale, senza rancori, senza influenzare politicamente il lettore, ma con una coraggiosa e ottimistica visione dell futuro e la voglia di convincere il lettore che c’è sempre un momento migliore e che la notte può sempre essere spinta un po’ più in là.
Ognuno di noi dovrebbe dargli almeno una lettura veloce, anche non troppo coinvolta dagli avvenimenti politici e sociali di quegli anni, per avere una visione delicata di una storia familiare importante. Inoltre, è un modo per saperne di più su quel periodo storico di cui non si conosce ancora tutto, che non è insegnato a scuola, ma che invece è estremamente importante per capire il tempo in cui viviamo oggi. >>

È un periodo storico che ti interessa molto…
<< È il periodo dal quale provengo. Chi appartiene alla mia generazione arriva dalla storia di quegli anni, ha dei genitori che hanno vissuto pienamente quel ventennio in un’Italia con una particolarissima situazione culturale e politica, soprattutto per Milano. Per me è come se ci fosse il desiderio di capire meglio le mie origini.
Ho letto anche altri libri sull’argomento, ma dai toni giudiziari e storici; questo invece fornisce una visione più personale degli accadimenti e insegna che, armati di desiderio di comprendere la realtà dei fatti senza portare rancore, si arriva non necessariamente al perdono ma almeno alla consapevolezza di poter dare il proprio personale contributo per un futuro migliore. Chi meglio di un bimbo piccolo può, con una certa sensibilità, arrivare ad essere un adulto capace di vivere con un peso così grosso ma con anche una prospettiva al futuro ad maiora, verso il meglio? >>

Come sei venuta a conoscenza di questo libro?
<< Ho letto un altro libro, “SEDIE VUOTE. Gli anni di piombo: dalla parte delle vittime”, scritto da alcuni ragazzi liceali e universitari trentini che hanno intervistato figli, mogli, mariti delle vittime di quegli anni e attraverso di loro ho conosciuto Mario Calabresi. Ho notato, inoltre, come davvero nei giovani ci sia quella visione al futuro positiva e quella ricerca storica che invece non c’è stata nell’ultimo ventennio, e come siano privi dei pregiudizi rosso/nero, destra/sinistra. >>

Suggerisci altri libri per chi vuole iniziare a scoprire qualcosa su questo periodo?
<< “Come mi batte forte il tuo cuore” di Benedetta Tobagi, figlia di Walter Tobagi, giornalista del Corriere della Sera ucciso nell’80 da un commando terroristico o anche “Nuvole rosse sulla trincea invisibile” di Maria Fida Moro, la figlia di Aldo Moro. Credo si possa partire da qui, dal punto di vista di chi è rimasto a seguito delle lotte sociali di quegli anni piuttosto che ascoltare la voce o le giustificazioni di chi, invece, ha portato avanti il terrorismo. >>

E voi lettori conoscete la storia di quegli anni? O li avete vissuti? Che ricordi ne avete? Potete condividerli con noi sulla nostra pagina facebook se ne avete voglia, se ve la sentite o se volete dare la vostra opinione su qualcosa di cui non si parla abbastanza. Vi ascoltiamo e vi aspettiamo la prossima settimana. Che libro scopriremo? Stay tuned!

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Informazioni sull'autore

Enterprise Hotel è il primo hotel di design 4 stelle superior nato a Milano nel 2002. Enterprise Hotel è simbolo del miglior connubio tra design e innovazione, tradizione ed efficienza.

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