Nel mezzo del cammin dell’Evolution
Ci ritrovammo in fronte a libreria
Nel loco del living nomato Sophia
Che d’ogne libro ha in sé la magia

Corso Sempione, agosto 2016.

Ferragosto è passato da poco e noi speriamo che abbiate trascorso un bellissimo ponte, che abbiate visitato luoghi meravigliosi e che vi siate divertiti, spensierati, a più non posso!

#unLibroinHotel oggi ci aiuta a cogliere la bellezza dei nostri giorni e ad apprezzare ciò che abbiamo tramite le parole della nostra sensibile Governante Nunzia che con dolcezza, davanti alla biblioteca del Sophia’s Living di Enterprise Hotel, ci presenta un libro che è la storia di una donna battutasi per guadagnarsi i propri diritti e per aiutare le altre donne come lei. Il suo nome è Ayaan Hirsi Ali e la lettura di oggi è la sua autobiografia, “Infedele”, edizione BUR Biblioteca Univ. Rizzoli.

 

Un Libro in Hotel

Titolo: Infedele
Autore: Ayaan Hirsi Ali
Editore: Bur Biblioteca Univ. Rizzoli
Anno: 2008

 

Ciao Nunzia! Iniziamo parlando un po’ di te e delle tue abitudini in campo letterario…
<< Io leggo principalmente sui mezzi di trasporto, in metropolitana. A casa dopo cena è raro, come faccio?! Tempo che torno a casa, metto qualcosa sul fuoco e faccio qualche faccenda, è già tardi.
E ultimamente i libri che leggo me li passa mia figlia: lei legge molto e ogni settimana compra qualcosa.
Io ho sempre letto, anche da ragazzina. Essendo una persona romantica a cui piacciono le storie d’amore leggevo anche gli Harmony, poi ho capito che nella realtà lui non è sempre il principe ricco e lei non è sempre la povera ribelle, quindi crescendo ho cambiato il tipo di letture.
Adesso leggo quando posso, ma mi piace farlo. Un libro che ho letto ultimamente che non mi è piaciuto è “Cinquanta Sfumature di Grigio”: non è romantico. Piacerà a tutti, ma a me non dice nulla.
Due libri che invece ho letto e mi sono piaciuti molto sono “Mille Splendidi Soli” di Khaled Hosseini e “La Casa degli Spiriti” di Isabel Allende: di quest’ultimo mi piace che come sfondo alla storia ci sia un contesto storico reale. Mi piace trovare dei richiami alla realtà nei libri. Mi piacciono le storie vere, sono quelle che preferisco, anche se sono drammatiche: un po’ ti insegnano qualcosa e un po’ ti aiutano a capire che noi abbiamo tanto. Io, nel mio piccolo, sono contenta: non sono avida e tutto quello che ho lo apprezzo moltissimo. >>

E infatti il libro che ci consigli è una storia vera.
<< Sì. “Infedele” è un libro semplice e complicato. È l’autobiografia di Ayaan Hirsi Ali, cresciuta in Somalia con le leggi di quel Paese e la nonna tirannica che a soli cinque anni la costringe a subire la violenza dell’infibulazione senza precauzioni mediche: è tenuta ferma da alcune persone mentre un uomo con un coltello esegue l’operazione e tutto questo per renderla pura, altrimenti sarà posseduta da demoni. Ma non finisce qui, perché il fatto che le bambine siano ricucite causa problemi anche dopo: Ayaan racconta delle sue amiche che venivano portate all’ospedale dopo la prima notte di nozze e alcune morivano.
Questo calvario che bambine e bambini devono passare mi angoscia. E poi lei lo ha subìto a causa della nonna… la nonna di solito è protettiva, io da nonna non potrei mai fare una cosa simile. >>

Puoi parlarci di Ayaan?
<< Lei è un po’ ribelle: legge, ascolta la musica, qualche volta esce di nascosto. Quando deve raggiungere il suo promesso sposo in Canada fugge in Olanda approfittando di uno scalo in Germania.
Scrive in un modo che ti fa immedesimare in tutto quello che ha passato e ti fa capire quanta sofferenza ci sia nel mondo: se potessi aiutare quei bambini che hanno bisogno lo farei. Lei stessa, che non è mai stata sottomessa, sta cercando di aiutare le altre donne per quello che può e anche con questo libro denuncia le condizioni di vita di quei Paesi. È un testo bello. >>

Che cos’è per te “bello” quando si parla di libri?
<< Per me è un libro scritto bene, che scorre, un libro che quando finisci di leggerlo ti vengono i capelli dritti, che ti trasmette emozioni, che ti angoscia. Io poi mi immedesimo molto, soprattutto in questi più drammatici, che mi trasmettono rabbia: mi fanno venire voglia di entrare dentro il libro e arrabbiarmi. >>

 

Voi avete già letto il libro che consiglia Nunzia? Amate le storie vere e le autobiografie o preferite realtà fatte di romanticismo? E, soprattutto, Cinquanta Sfumature sì o Cinquanta Sfumature no?
Condividete le vostre opinioni sulle nostre pagine social, e non perdetevi il prossimo episodio di #unLibroinHotel… stay tuned, l’#EnterprisEvolution continua!

 SCOPRI GLI ALTRI IMPERDIBILI LIBRI PER LA TUA ESTATE 2016!

Informazioni sull'autore

Enterprise Hotel è il primo hotel di design 4 stelle superior nato a Milano nel 2002. Enterprise Hotel è simbolo del miglior connubio tra design e innovazione, tradizione ed efficienza.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata