Nel mezzo del cammin dell’Evolution
Ci ritrovammo in fronte a libreria
Nel loco del living nomato Sophia
Che d’ogne libro ha in sé la magia

Corso Sempione, agosto 2016.

Buongiorno a tutti lettori Enterprisers! Come procedono le vostre vacanze? Le nostre stanno andando alla grande: Ferragosto si avvicina, ma non per questo i lavori dell’#EnterprisEvolution rallentano.
Il garden di Enterprise Hotel si sta trasformando mentre il Sophia’s Living, la nostra biblioteca, è sempre lì, pronta ad accogliervi anche questa settimana con #unLibroinHotel.
Seduta su una delle comode poltroncine ci aspetta Camilla, la nostra Social Media Manager. Dolce, sorridente, giovanissima e con un debole per l’abbronzatura, ha i capelli ricci racconti un alto chignon svolazzante mentre, seduta,  sta sfogliando il libro che ha deciso di consigliarci per questa estate e per questo Ferragosto!

Ciao Camilla!  Prima di tutto partiamo dai “libri dell’estate”. Che caratteristiche deve avere per te un libro dell’estate?
<< Per me il libro dell’estate è un libro capace di farmi dimenticare quello che ho intorno, che mi colpisce e sa tenermi incollata dalla prima all’ultima pagina e che mi lascia con un sorriso e uno stato d’animo leggero. È anche un libro che mi ha fatto essere parte della storia che racconta.
In generale, ritengo che un buon libro debba saper trascinarmi nel tempo e nelle ambientazioni che lo caratterizzano, che siano tempi passati, presenti o futuri, che siano ambientazioni reali o surreali. Ma d’estate deve essere più leggero. E cartaceo. Io leggo anche gli e-book con il Kindle, ma il libro sotto l’ombrellone è un libro vero e proprio. >>

E invece un “libro dell’inverno”?
<< “La verità sul caso Henry Quebert” di Joël Dicker. Mi ha catturata dall’inizio alla fine. Ecco, in questo libro c’è un filo conduttore che è una delle mie passioni: il mistero. Ovviamente un libro deve essere ben scritto, ma se c’è il mistero è probabile che mi piaccia. >>

Che altro puoi dirci sui gusti e le abitudini della “Camilla lettrice”?
<< Mi piacciono le storie anche non realmente successe, ma che comunque non si discostano troppo dalla realtà. I libri troppo surreali non mi piacciono molto. Ma, dall’altro lato, nemmeno le biografie, che sono molto reali. Mi annoiano anche un po’… sorrido perché invece il mio fidanzato ne legge tante: io ogni tanto ne sfoglio qualcuna, prendendo i punti che mi sembrano più interessanti, ma leggerne una intera… no. O magari non ho ancora trovato quella che mi interessa particolarmente.
Per quanto riguarda le abitudini, di solito leggo quando vengo a lavoro, sul pullman. D’estate mi piace leggere anche dopo aver cenato, sul balcone. Ma il posto top, nella situazione top, è in montagna, nella mansarda di casa, magari mentre fuori imperversa un temporale estivo. >>

Un Libro in Hotel

Titolo: Il profumo della rosa di mezzanotte
Autrice: Lucinda Riley
Editore: Giunti
Anno: 2014

Mentre il libro che hai portato oggi è un libro adatto all’estate…
<< Il libro che ho scelto è “Il profumo della rosa di mezzanotte” di Lucinda Riley, edizioni Giunti, ed è perfetto per l’estate.
È  una storia d’amore, ma l’amore che una madre ha nei confronti del proprio figlio: all’inizio del libro la protagonista, Anahita, festeggia il suo centesimo compleanno insieme ai figli, ai nipoti e ai pronipoti e, ad uno di questi ultimi, lascia un manoscritto dove ha riportato tutta la storia della propria vita. Quando lei era giovane ha avuto un bambino, dichiarato morto con tanto di certificato, ma per una sorta di intuito femminile o materno o un sesto senso, lei non ha mai creduto alla sua morte. Quando lei decede il pronipote Ari legge il manoscritto e parte per scoprire se effettivamente la bisnonna avesse o meno ragione.
Lo consiglio a tutti, ma credo che sia più un libro da ragazze… dubito che un uomo o un ragazzo vogliano leggere un libro così, anche se in realtà ci sono diverse vicissitudini che vengono narrate, abbastanza incrociate perché coprono un periodo di tempo che va dall’inizio del Novecento fino agli anni 2000. Sono  ambientate un po’ in Inghilterra e un po’ in India e una cosa che mi è piaciuta molto di questo libro è che Lucinda è bravissima nelle descrizioni e riesce veramente a portarti in delle realtà diverse: mi ha fatto davvero sentire i profumi  e i rumori dell’India, mi ha fatto persino vedere i colori…. Vi dirò dopo aver letto questo libro mi piacerebbe farci un viaggio!
Ed anche la fine è veramente bellissima e inaspettata. >>

Sappiamo che le circostanze che ti hanno portata a sceglierlo sono particolari perché in realtà non sei mai stata attirata dalle opere di queste autrice… ce le racconti?
<< L’ho trovato in biblioteca. È un luogo che a me piace tantissimo, dove ho passato tanto tempo quando studiavo e che ho sempre utilizzato per prendere i libri.
Era un po’ di tempo che, guardando sul Kindle, trovavo Lucinda Riley nelle classifiche, ma non mi aveva mai interessata… a causa della copertina. Davvero, chi le ha progettate non le rende giustizia, sembrano dei libri Harmony o comunque storie d’amore strappalacrime.
Però alla fine ne ho preso uno… è andata così: quando vado in biblioteca la prima cosa che faccio è dirigermi verso un piccolo banco dove ci sono i libri che le persone hanno restituito in giornata, già letti e messi lì in attesa di essere riposti sullo scaffale. Io lo vedo come una sorta di consiglio, come se qualcuno mi stesse dicendo “guarda, io ho letto questo!”… l’idea che già qualcun altro l’avesse letto e me lo stesse in un certo senso suggerendo mi ha fatto pensare “perché no?”. Allora l’ho preso e in effetti mi devo ricredere perché mi piace molto lo stile della Riley: è minuziosa nei dettagli e ti fa davvero entrare nelle realtà di cui parla. L’apparenza, la copertina, in questo caso inganna davvero. >>

Se fossi tu a dover progettare la copertina come la faresti?
<< Molto più semplice. Io non amo i font con troppe grazie, romanzati. E in questo caso avrei riportato qualche particolare o colore che mi potesse ricordare l’India: se guardo questa copertina vedo tutto tranne che l’India. >>

Vi ha incuriositi questo libro che ha conquistato Camilla? Quando scegliete un libro vi fermate alla prima impressione o seguite fedelmente il motto “non giudicare un libro dalla copertina”? Qual è la situazione top del top per voi quando si tratta di leggere?
Fatecelo sapere sui nostri social e stay tuned perché la prossima settimana saremo conquistati dalla toccante storia di Hayan Hirsi Ali.

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Informazioni sull'autore

Enterprise Hotel è il primo hotel di design 4 stelle superior nato a Milano nel 2002. Enterprise Hotel è simbolo del miglior connubio tra design e innovazione, tradizione ed efficienza.