Nel mezzo del cammin dell’Evolution
Ci ritrovammo in fronte a libreria
Nel loco del living nomato Sophia
Che d’ogne libro ha in sé la magia

Corso Sempione, luglio 2016.

L’#EnterprisEvolution va avanti irrefrenabile sotto il caldo sole di luglio: il Garden è spoglio, senza più né tavoli né sedie ad arredarlo e il nostro Shiva se ne sta solo soletto ed impietrito ad osservare con un imperscrutabile, ma furbo, sorriso, il procedere della trasformazione.
All’interno di Enterprise Hotel, il Sophia’s Living con la sua libreria è pronto ad accogliere con le sue comode poltroncine tutti coloro che vogliono concedersi un momento di relax leggendo un buon libro… già, ma quale?

Per aiutarvi a rispondere a questa domanda ecco che arriva il secondo appuntamento con #unLibroinHotel.
Poco prima della nove di mattina entrano in hotel, con passo zelante, Arianna e Beatrice, la bionda e la mora, le nostre ragazze degli Eventi che si assicurano che ogni vostro Congresso o evento privato siano impeccabili. Beatrice è giovane, è in stage e ha tanta voglia di imparare, mentre Arianna è una veterana del settore, una guerriera organizzatrice che non si ferma davanti a nessun ostacolo, forte delle sue doti e della sua esperienza. E se Beatrice si dirige senza esitazione verso l’ufficio per dare inizio ad una nuova giornata di lavoro, Arianna si ferma qualche minuto a condividere con noi un libro che l’ha particolarmente colpita. Scoprite il perché insieme a noi!

Un Libro in Hotel

Titolo: Mi sa che fuori è primavera; Autore: Concita De Gregorio; Edizioni: Feltrinelli; anno: 2015

Eccoci qui Arianna! Qual è il libro di cui ci vuoi parlare oggi?
<< Voglio raccontarvi un libro che mi ha molto colpita. Il titolo è “Mi sa che fuori è primavera” di Concita De Gregorio, edizioni Feltrinelli.
Questo libro è tratto da un episodio di cronaca molto drammatico avvenuto nel 2011 a Cerignola, quando un uomo svizzero, Mathias, si è suicidato buttandosi sotto ad un treno e le sue due bimbe, Alessia e Livia, sono scomparse in circostanze misteriose: se di Mathias è stato ritrovato il corpo, di loro non si sa assolutamente più nulla.
Questo episodio è il punto di partenza da cui Concita De Gregorio inizia a raccontare innanzitutto le fragilità di Irina, la madre delle bambine, il suo dolore, la sua sofferenza e ciò che ha vissuto dopo la scomparsa delle sue due figlie.
Tuttavia sofferenza e dolore sono marginali, non rendono il libro pietoso né eccessivamente drammatico, ma costituiscono piuttosto lo spunto per mettere in luce la forza e il coraggio grandissimi di questa donna così fragile che riesce a riprendere in mano la sua vita. >>

Come mai hai deciso di consigliarcelo?
<< Trovo che sia di grande insegnamento e stimolo per tutte quelle persone che per vari motivi stanno attraversando un brutto periodo della loro vita: nei momenti di sconforto aiuta a vedere la luce fuori dal tunnel, ad apprezzare la forza della vita e a guardare al futuro con occhi pieni di positività.  Questo è un libro talmente ottimista che lo consiglio davvero a tutti, non solo a chi si trova in situazioni particolari ma anche a chi invece sta vivendo momenti felici.
C’è sempre una seconda possibilità per cercare di raggiungere la felicità e Irina ne è un esempio forte: non solo ha vissuto una delle esperienze più tragiche che una donna e una madre possano vivere, ma è riuscita a riprendersi nonostante tutt’ora non abbia la certezza di ciò che è accaduto alle bimbe; non c’è un certificato di morte e quindi resta un capitolo aperto, senza nemmeno sapere se siano ancora vive da qualche parte. È difficile andare avanti, perché non ci si può mettere una pietra sopra: non è una faccenda conclusa e il dubbio sulla sorte delle bimbe permane.
Inoltre, è scritto veramente bene: non è né narrativo né sviluppato come un racconto continuativo con un io narrante, ma la sua struttura è organizzata in vari paragrafi e ciascuno di questi  è una lettera, per esempio rivolta alla maestra delle bambine, o un’e-mail, per esempio quella che Irina aveva inviato al marito per il divorzio, o ancora ci sono dei veri e propri elenchi. È composto da tanti tipi diversi di scrittura e quindi è vario e si legge tutto d’un fiato.>>

Come hai scoperto questo libro?
<< Me l’ha regalato una mia amica che a sua volta lo ha trovato bellissimo. E anch’io cerco di consigliarlo e regalarlo alle persone per lo stesso motivo.>>

Ti capita spesso di leggere testi che affondano le radici nell’attualità?
<< No, non mi capita spesso. È successo con questo libro e poi ne ho letto anche un altro, cioè “Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella. Racconta la storia di Samia, un’atleta somala che ha partecipato alle Olimpiadi di Pechino nel 2008, quando aveva soltanto 17 anni, e che purtroppo è morta durante la traversata in mare al largo di Lampedusa, mentre inseguiva il sogno delle Olimpiadi di Londra. È un libro molto bello, consiglio anche questo. >>

E a voi piacciono i libri sull’attualità tratti da storie vere oppure vi fate tentare da una realtà più romanzata? C’è qualche libro di attualità che vi ha colpiti particolarmente?

Fatecelo sapere sulle nostre pagine social e la prossima settimana non perdete il seguito della nostra avventura insieme a Giulia, che ci presenta un divertente libro di Ammaniti.

 

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Informazioni sull'autore

Enterprise Hotel è il primo hotel di design 4 stelle superior nato a Milano nel 2002. Enterprise Hotel è simbolo del miglior connubio tra design e innovazione, tradizione ed efficienza.