Nel mezzo del cammin dell’Evolution
Ci ritrovammo in fronte a libreria
Nel loco del living nomato Sophia
Che d’ogne libro ha in sé la magia

Corso Sempione, settembre 2016

Oggi la scrittura di questo articolo ha un sapore un po’ amaro, perché, ahinoi, #unLibroinHotel è giunto al capolinea.

Ma non temete, il libro che tratteremo non sarà deprimente, bensì ironico e divertente e a consigliarcelo è Giulia, la collega del marketing e testimone dell’#EnterprisEvolution: le piace raccontare di come quando è venuta a sostenere il colloquio il Sophia’s Living di Enterprise Hotel ancora non ci fosse e quando ha iniziato, meno di un mese dopo, sorpresa!, tutto era diverso.

Non facciamo in tempo ad arrivare che sfoggia già un bel sorriso (sarà dovuto all’intervista o al suo nuovo taglio di capelli?) e ci mostra un libro con una copertina che ci pare alquanto strana: una moltitudine di banconote volanti e un Babbo Natale sorridente in T-shirt si sta stirando la casacca rossa e non possiamo non iniziare proprio da questa… senza ulteriori indugi ecco a voi “L’assassino, il prete, il portiere” di Jonas Jonasson, ed. Bompiani.

Ciao Giulia. Ammettiamo che appena abbiamo visto il libro che tieni in mano ci ha fatto sorridere la copertina e anche il titolo…

<<Sì, è vero, la copertina fa ridere. In realtà non è stata la prima cosa che ho visto, ma è andata più o meno così: ero in libreria mentre aspettavo una mia amica per andare a fare aperitivo alle Colonne di San Lorenzo, quando ho visto il dorso del libro ho pensato “Jonas Jonasson è uscito con un nuovo libro, devo comprarlo!”. L’ho afferrato e ho visto la copertina e mi è scappato un sorriso “OMG chissà che cosa si è inventato questa volta?”.
Ci sono Babbo Natale e i soldi… ora, non mi pronuncio su cosa ci faccia Babbo Natale sulla copertina perché sarebbe uno spoiler sul finale, mentre i soldi sono il tema conduttore del libro, anche se, contrariamente a quanto può sembrare osservandole volare, non indicano lo sperpero. Il titolo è riferito ai personaggi: ci sono Per Persson, il portiere di un hotel che prima era un bordello, Johanna Kjellander, un pastore che non crede in Dio, e Anders l’assassino, che scopre la sua fede e non vuole più fare del male a nessuno e pronuncia “Osanna!” a vanvera.>>

 

Un Libro in Hotel

Titolo: “L’assassino, il prete, il portiere”
Autore: Jonas Jonasson
Editore: Bompiani
Anno: 2015

Da come lo stai raccontando sembra divertente…

<<È divertente e dissacrante, come tutti i suoi libri. Non ti aspetti quello che succede e tutto è trattato con molto sarcasmo, ironia e umorismo. Ma senza cadere nella volgarità. È un libro serio, ma non è un libro serio.
I tre protagonisti prima creano una società che in breve consiste nel farsi pagare per ferire più o meno gravemente le persone e successivamente, in seguito alla riscoperta religiosa di Anders, i tre fonderanno la chiesa di Anders, basata sul sangue di Cristo, cioè il vino: per avere più soldi durante le offerte, tra una predica e l’altra i tre fanno ubriacare i fedeli. Ora, Anders l’assassino crede che i soldi siano devoluti in beneficenza, mentre in realtà finiscono nelle tasche della sua guardia del corpo, Jerry con il coltello, Per e Johanna.
Come dicevo, è dissacrante.>>

È stato un libro tutto d’un fiato?

<<Sì. Scorre molto bene e poi ti fa venire voglia di scoprire come va avanti perché in tutto ciò i nostri tre eroi riescono pure a mettersi contro la malavita della Svezia.
È ambientato in Svezia, tra parentesi. Anche “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” e “L’analfabeta che sapeva contare” lo sono. Per la verità quest’ultimo è ambientato anche in Sud Africa, ma nel corso del libro le vicende vengono ricondotte in Svezia.>>

Parliamo invece un po’ di te… qual è il tuo posto preferito per leggere?

<<Al mare. Al mare dove vado io c’è una scogliera molto bella su cui c’è uno scoglio che sembra fatto a forma di seggiolina da cui si domina il mare. Mi piace leggere lì anche d’inverno. Anzi, soprattutto d’inverno, si sta più tranquilli.
Ma questo libro non l’ho letto sul mio scoglio. L’ho letto in bus, andando e tornando da lavoro.>>

E quali generi di libri prediligi?

<<In realtà non ho un genere preferito, dipende molto dal libro, dipende molto dall’autore, insomma, dipende. Sicuramente, però, non leggo horror, ecco, quelli no.>>

Carta o e-book?

<<Team carta. In realtà non ho mai provato un e-book, ma mi piace la sensazione cartacea dei libri. E poi passo già tanto tempo davanti ad uno schermo.>>

Biblioteca o libreria?

<<Libreria. Mi piace tenere i libri per rileggerli. Per esempio un libro che rileggo sempre volentieri è “Ivanhoe” di Walter Scott.>>

Una curiosità: il primo libro che hai letto?

<<Aiuto, non ricordo! Allora, se penso a me da bambina, al “libro dell’infanzia” alle elementari, insomma, ad un simbolo, mi viene subito in mente “Ascolta il mio cuore” di Bianca Pitzorno. Come quello non ce n’è.
Ma quando ero proprio piccolina… “Pandi” vale?>>

Per concludere a chi consigli questo libro?

<<A chi vuole farsi una risata. Jonas Jonasson è veramente bravo ed ha uno stile inconfondibile: si approccia alle cose con distacco, un distacco ironico, verso tutto e tutti, anche verso le morti. Niente pagine drammatiche e non bisogna prendersela per la sua irriverenza. In più i suoi libri sono dinamici e scorrevoli e i personaggi ben caratterizzati.>>

Cari amici lettori, #unLibroinHotel termina qui.
Speriamo di avervi tenuto compagnia durante quest’estate e che i libri che vi abbiamo consigliato vi siano piaciuti.
Vi ringraziamo per averci seguiti e ringraziamo tutte le persone del nostro staff che si sono messe in gioco e hanno accolto con entusiasmo questa iniziativa.
Ad ogni modo, non vi preoccupate, perché l’#EnterprisEvolution continua!

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Informazioni sull'autore

Enterprise Hotel è il primo hotel di design 4 stelle superior nato a Milano nel 2002. Enterprise Hotel è simbolo del miglior connubio tra design e innovazione, tradizione ed efficienza.

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